Sig. Popolare, che di popolare ha ben poco!
Come si permette di offendere il Blasco con le sue basse insinuazioni?
Lei dice nel suo post che Vasco Rossi non merita l’attenzione delle gente? Ma si vergogni!
Lei non dovrebbe parlare d’arte visto che non capisce che Vasco è il miglior cantante che abbiamo sulla piazza italiana oggi….cancelli quell’ignobile post dal suo blog e si cosparga il capo di cenere!
Saluti
Isabel
(risposta) (continua…)

Spett. Sig. Popolare,
Chi le scrive è una mamma preoccupata di quello che sta succedendo intorno a noi e soprattutto nel “vizio” in cui rischiano di incorrere i nostri figli. La nostra speranza per il futuro!
Pochi giorni orsono il mio figlio più grande (16 anni) aspettava ansioso l’inizio di un concerto rock su di un canale satellitare (credo fosse la MTV tedesca). Finito di lavare i piatti mi sono messa accanto a lui per riposarmi un poco e per sentire un po di musica tranquilla sul divano con lui. Ma già dalle prime battute ho compreso che qualcosa non andava per il verso giusto! All’inizio del concerto un componente del gruppo è sceso tra i ragazzi delle prime file per distribuire alcool (whisky mi sembrava), in seguito lo stesso tizio si è esibito in una antieducativa bevuta di Jagermaister tramite un imbuto scolandosi l’intera bottiglia in un solo colpo. Ma fosse finita qui! (continua…)

Caro G. POPOLARE,
Ho bisogno di aiuto!
Io sono caldissimo e lei è così fredda….
Io sono un vulcano e lei una pietra tombale
Le mie parti basse sono un cespuglio ardente e lei un lago ghiacciato (continua…)

Carissimo G. POPOLARE,
Mi è stato segnalato il tuo indirizzo mail da un amico che ti conosce personalmente ma che preferisce restare nell’anonimato. Sono due anni che sono fidanzato con una bellissima ragazza: 24 anni, capelli neri, 1,80, formosa, sguardo sexi che ti fulmina a prima vista….. ma soprattutto…. bestiale a letto!. E fin qui beato te dirai se non fosse che negli ultimi tempi, insospettato dalla bella vita che faceva e che mi faceva fare, le ho chiesto come faceva a guadagnare tutti quei soldi. (continua…)

Caro G. POPOLARE,
Sono un tuo giovanissimo ammiratore e ti scrivo questa lettera perchè mi trovo di fronte ad una incontrollata paura della quale non riesco a parlare con i miei coetanei perchè ho il timore che non capirebbero.
Mi è capitato per caso di incrociare su internet un sito dove erano elencati i “Leoni d’oro” dal 32 ad oggi. Orrore! I registi italiani sono presenti praticamente solo nel decennio che va dal 54 al 66. (Tra l’altro nel 62 concorrevano addirittura fianco a fianco Pasolini con “Il Vangelo Secondo Matteo” e Antonioni con “Deserto Rosso”, che fu poi effettivamente il vincitore di quell’anno anche se a mio parere il film di Pasolini è superiore) (continua…)