Tom Wesselman
Come secondo autore voglio parlare brevemente di Tom Wesselman, autore Pop americano degli anni sessanta scomparso nel 2004. Wesselman tratta il nudo femminile (perchè di questo parlo spesso in questo personalissimo blog!) con colori saturi e brillanti tipici del filone artistico Pop. Anche i suoi soggetti sono classiche icone pop ritagliate dalla vita quotidiana del suo American Dreams. Le sue languide donne degli American Nudes, dove il colore e la linea definiscono l’organizzazione di un paesaggio nel quale la prospettiva manca o è appiattita sulla superficie, confusa nell’esuberanza dello sfondo, sono una delle migliori espressioni di questo filone che tanto ha influenzato e influenza tuttora la nostra cultura artistica. Voyeurismo. Ma senza perversione. Uno sguardo divertito, fumettistico e
disincantato su spaccati domestici molto made in Usa, affollati di donne nude in versione pin-up, sigarette accese, coca cola, toast, slip e rossetti gloss. Questo è Wesselman! Uno dei grandi protagonisti della Pop Art americana insieme a gente come Warhol, Lichtenstein, Oldenburg e Rauschenberg. Wesselmann
riusciva ad imporre sulla scena newyorkese il suo personalissimo “nuovo realismo”, un linguaggio che rivelava, come scrive la critica Connie Glenn, “una capacità tecnica sorprendentemente sofisticata e un grande
talento per un tratto lungo, espressivo, ispirato a Matisse”. La serie degli Smokers congegna voluttuosi blow-job (pompini!) pittorici su labbra laccate di donna nell’atto di fumare una sigaretta.
Tra fumo, denti e rossetto, ne nascono sensuali frame di raffinato erotismo, con un effetto ancora più teatrale quando l’opera viene concepita dall’artista in formato tridimensionale, dove la struttura d’alluminio, seppur posta a parete come una tela, risulta essere una sorta di bassorilievo dipinto, dove i piani scandiscono il volteggiare del fumo, i piani sequenza delle labbra e della sigaretta. Grande ed inimitabile!