Una sana scopata non allontana da Dio!
Dopo l’autogol siglato dalla CEI grazie alle dichiarazioni di don Niccolò Anselmi responsabile giovanile della CEI che chiedeva a gran voce “L’obiezione di coscienza da parte degli attori per le scene di sesso”, i toni sembrano dunque smorzarsi. Stiamo parlando, naturalmente, della polemica scatenata dal film interpretato da Nanni Moretti ed Isabella Ferrari e della ormai leggendaria scena del coito anale girata dai suddetti. Ho l’impressione che si cerca di tornare a tempi bui ed oscurantisti dove l’idea del piacere, del godimento e della sana corporalità tra uomo e donna viene messa in discussione censurandola, quando, sempre a mio parere, ci sarebbe da occuparsi di ben altri scandali, soprattutto televisivi e quindi di gran lunga alla portata dei giovani (magari fossero così in tanti ad andare al cinema!) come ad esempio “Amici” della De Filippi, dove si spinge volgarmente ad una Insana competizione (competizione che tra l’altro non porta a nulla se non a comparsate nelle discoteche a riempirsi di cocaina) tra ragazzi e ragazze molto giovani manovrati da manager evidentemente senza scrupoli. Che dire poi del turismo sessuale offerto dalle agenzie di viaggi, della pedofilia tra le file della Chiesa, dell’intervento in sala operatoria a Napoli della polizia, delle cariche di ieri sulle donne che protestavano pacificamente per i loro diritti, ecc. Comunque tornando a Caos Calmo ci tengo a precisare che la CEI stessa sta smorzando i toni della vicenda e che non ha proibito la visione del film nei cinema parrocchiali spostando però la visione nelle sole ore serali.
“Non avevo assolutamente alcuna intenzione censoria”, fa sapere oggi don Niccolò, meravigliato e quasi spaventato dal clamore mediatico suscitato dalle sue parole. “Come ogni settimana ho voluto dar voce ad una preoccupazione pedagogica legata al tema dei giovani e dei loro sentimenti, prendendo il film come spunto”. Don Niccolò, qualche tempo fa aveva deplorato le frequenti bestemmie sui campi di calcio della serie A. (e qui mi trovo d’accordo con lui)
Nanni Moretti da Berlino a sua volta replica: “Il fatto che alcuni esponenti della chiesa abbiano parlato di quella scena non è certo una novità. Quello che invece spaventa è l’agitazione che si é creata in Italia, nel mondo politico e nei media. I primi si sono mostrati indifesi e impauriti, mentre i giornali sono preda della loro sciatteria isterica”.
Altre opinioni sono riportate dai giornali sulla questione censura. Tra queste c’è quella dura del premio nobel Dario Fo: “Sono profondamente indignato – afferma - per come la Cei entra a piedi giunti nella vita della gente. Loro sono sempre lì, vedono il sesso come qualcosa che non s’ha da fare, poi se la rifanno con i bambini, come successo negli Stati Uniti. Non pagano le tasse e si permettono di inserirsi nella politica”.
La risposta della Cei: “Ci vogliono dipingere come bacchettoni, figuriamoci se siamo contro il film”, si sfoga un prelato, ipotizzando che la Cei sia stata usata per fare un “mega-spot” all’opera cinematografica. “Troppo spesso - incalza - le opinioni di un sacerdote vengono scambiate per una presa di posizione dei vescovi”
Bellissima anche la dichiarazione di Valeria Solarino: “Qui parliamo d’arte non di film porno. Oscene sono certe immagini che girano in televisione magari alle tre del pomeriggio. Osceno è piazzare un microfono davanti alla madre che ha appena perso il figlio e chiederle cosa prova. Anche perché andare al cinema è una scelta consapevole, accendere la televisione, nella maggior parte delle case, no!”
Ma quella che preferisco è di Franco Branciaroli: “..non è la sensualità che allontana da Dio, ma l’astrazione…..viviamo in un mondo dove la natura è separata dallo spirito, dove prevale l’astrazione, un mondo virtuale.”
Insomma diciamolo: “Una sana scopata tra persone adulte e consenzienti non allontana da Dio!”
Ciao zietto..Non ho visto il film quindi non posso dire ninte se non trovarmi d’accordo sul fatto che gli atti osceni sono ben altri..Visto che hai parlato della DE FILIPPI ti informo che c’è il sito dove si possono lasciare i commenti e li ho insultati èpiù di una volta dicendo di vergognarsi per tutta una serie di cose che poi ti spiegherò!!!Ciao e evviva l’amore!!!
Commento di gaia — 15 Febbraio 2008 @ 12:16
Ciao G.
Giusto ieri ho visto il film.
Non ci sono andato per vedere la famosa scopata, ci sono andato per vedere un bel film. Aspettative deluse.
Nanni moretti ha impiantato un film sul nulla più assoluto, non vi rovino il finale dicendovi che il protagonista non fa nulla … assolutamente nulla, e lo fa per tutta la durata del film.
Poi certe scene mi sono sembrate prese e messe li, senza pensarci troppo. Una di queste è proprio quella della scopata. La scena era quasi fuori da qualunque contesto … come non succede neppure nei film porno.
Insomma se una sana scopata non allontana da Dio, forse la scopata del film di Moretti allontana dal cinema.
… tristezza
Commento di Massimiliano Cuccia — 15 Febbraio 2008 @ 13:29
Ciao ragazzi e scusate il ritardo nelle risposte ma come ormai ben sapete i miei tempi non rispettano quelli del web….intanto che aspetto delucidazioni dalla mia nipotina prediletta rispondo a Max. Mi piace molto quello che hai scritto anche questa volta Max, ma credo che l’assenza di cose da fare, il nulla del Moretti di Caos Calmo siano volute. Credo che il suo non fare su una panchina sia terapeutico per gli altri personaggi che si avvicendano intorno a lui nel film…il suo NONfare al giorno d’oggi sgomenta. Scegliere di NONfare oggi fa paura, soprattutto all’industria del divertimento ad ogni costo e a quella che ti vuole consumatore depresso e compulsivo. La scopata, come ben sai, a me lascia il tempo che trova viste le mie abituali frequentazioni al mondo del porno, mondo dal quale traggo spesso ispirazioni per i miei quadri (ora un pò meno). La mia era una sottolineatura alle solite censure…odio chi vorrebbe decidere cosa posso e cosa non posso vedere e fare….la chiesa ha sempre osteggiato i rapporti anali soprattutto perchè nelle antiche civiltà si trattava del miglior metodo anticoncezionale offerto dalla natura (In realtà ne conosco altri due o tre) come ben sapete. Per secoli trovavano giusta invece la tortura per estorcere confessioni ai malcapitati sotto le grinfe dell’inquisizione o ha fomentato guerre causando milioni di morti…insomma dal mio punto di vista la chiesa ha veramente poco da insegnare di buono alla gente.
Commento di G. POPOLARE — 18 Febbraio 2008 @ 10:07
Non ho visto il film, ma un breve trailer della “fatidica” scena….( http://canali.libero.it/affaritaliani/tvragazzi02300108.html)
La scena di sesso, ovviamente molto più catartica nel romanzo, qui risulta un mero specchietto per allodole, gratuita, banale e patinata,ma una buona trovata pubblicitaria.
Sinceramente ciò che trovo più inutile sono i commenti che ha scatenato, che non fanno altro che confermare che viviamo veramente in un paesotto piccolo piccolo e tanto tanto ipocrita.
Diciamoci la verità, la cosa che ha dato tanto fastidio, alla chiesa in primis, è la sodomia… ma cosa c’è di strano!!?? Se praticata di comune accordo è una cosa normalissima nel sesso, vecchia quanto l’umanità. Ma la cosa più assurda è che alla base dello scandalizzarsi non sta il fatto che possa essere una cosa dolorosa o pericolosa, ma solo perchè trattasi di una fantasia non finalizzata alla procreazione….Riflettiamo: anche il pomiciare su un muretto non è finalizzato alla procreazione, ma uno lo fa perché gli piace, quindi che ognuno faccia quello che gli pare nel proprio letto o dove vuole, non stiamo a scandalizzarci e basta con questi moralismi…..sono altre le cose che dovrebbero urtare la nostra suscettibilità…..
Commento di martina — 18 Febbraio 2008 @ 23:01
Ciao Martina. Credo che oltre alla sodomia alla chiesa dispiaccia proprio il senso e la ricerca del piacere…tenuto conto che le cose più piacevoli sono gratuite solitamente, un bel tramonto, una scopata, una passeggiata una cena tra amici veri in casa (costa poco), ecc.
Questo va contro la morale consumistica di oggi e ciò non piace. Sebbene i moniti ecclesiastici si alzano apparentemente a sfavore del consumismo non sono mai realmente efficaci perchè non offrono una alternativa piacevole ad esso. Le loro alternative sono solitamente tristi fisicamente almeno. Considerate che siamo fatti di carne e la carne è debole! Le alternative al consumismo sono quelle elencate sopra e molte altre ovviamente ma credo che l’alternativa che fa più paura ai poteri temporali sia una moda che purtroppo non verrà mai proposta, quella di girare con un libro sotto braccio, l’unica medicina all’ignoranza proposta dal tubo catodico megafono ormai di tutti i governi.
Commento di G. POPOLARE — 19 Febbraio 2008 @ 09:41
Eccomi…sono andata ieri sera a vedere Parlami d’amore di Muccino,sapevo che non mi avrebbe deluso un ragazzo in gamba e prediletto da VERDONE!!!Il film esprime tanti concetti :amore, amicizia ,morte , come essere felici etc ,ma il film si svolge su 2 tipi di vita di 2 attrici bravissime nella loro parte legate da un filo comune che è SASHA :
Benedetta figlia di papà ricco sembra felice ma senza i suoi vestiti firmati e senza trucco non è capace di trasmettere niente a un uomo ,conosce la seduzione ma è incapace di amare perchè prima di tutto non ama se stessa;L’altra è Nicole…La conoscerete nel film!Se no vi rovino tutto!!Questo per dire che c’è un forte riscontro della gioventù di oggi nel film con questi ragazzi che per divertirsi hanno bisogno di farsi delle strisce di coca e bere a dismisura..il film ti fa anche capire però che per quanto un ragazzo abbia avuto un’infanzia difficile può scegliere di migliorare…Perciò basta un po con le patetiche frasi di POVERINO ha fatto una vita difficile..Oltre al corpo il Signore ci ha donato qusto organo fantastico che è il cervello che ci fa percepire le cose e soprattitto comprenderle..Non bruciamolo solo perchè la società di oggi non ce lo fa usare!!Soprattutto le varie trasmisioni tipo la DEFILIPPI ce lo anestetizzano!!!
Commento di gaia — 21 Febbraio 2008 @ 11:04
Gaia quasi quasi ti propongo al Secolo XIX per la recensione dei film. Sono d’accordo anche sulle presunte vite difficili. Come sai il quartiere dove abiti e dove sono nato io e continuo a vivere tuttora non brilla sicuramente per le infanzie felici, ma come giustamente fai notare tu non dipende soltanto da quelle se le vite di alcuni individui diciamo “deviano” da quelli che sono considerati i “percorsi ufficiali” per vivere. Sai e conosci innumenrevoli elementi che hanno avuto infanzie dure e sono diventate persone modello e sai e conosci di persone che al contrario hanno avuto praticamente tutto (o quasi!) e si sono perduti nei labirinti dell’illegalità e delle vite a margini del sociale. Che dire a fronte di questo che l’educazione non conta? Ebbene si sono convinto che l’educazione conta poco e comunque conta meno dell’affetto che ognuno di noi reclama fin dal primo vagito. Oggi si suppone che “i figli non devono lamentarsi con tutto quello che hanno!” Ma attenzione! L’affetto non si può elargire a rate mensili come i mutui alle banche. L’affetto, l’amore e i sentimenti veri sono dentro tutti noi e vanno coltivati tutti i giorni come fiori. Come i fiori più belli che abbiamo.
Commento di G. POPOLARE — 21 Febbraio 2008 @ 11:31
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I can not agree with you in 100% regarding some thoughts, but you got good point of view
Trackback di Anal Sex Anal Sex Stories Arse — 6 Maggio 2008 @ 18:30
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Non mi piace tutto quello che scrivi ma buona parte si!
Trackback di Anal Sex Anal Bleaching Black Anal — 7 Maggio 2008 @ 01:58
Anzi,se fatta bene che ti fa vedere le stelle,avvicina!
kisses
Commento di Jessica Moh — 9 Maggio 2008 @ 11:52