
“…Mentre guardi alla televisione la pubblicità della Coca Cola, sai che anche il Presidente beve Coca Cola, Liz Taylor beve Coca Cola, e anche tu puoi berla. Una Coca è una Coca e nessuna somma di denaro ti può permettere una Coca migliore di quella che si beve il barbone all’angolo della strada. Liz Taylor lo sa, lo sa il Presidente, lo sa il barbone e lo sai anche tu.”
Andy Wharol
Credo che molti lettori di questo blog sanno che POPOLARE è solo uno pseudonimo o nome d’arte che si voglia dire, ma perchè la scelta di questo termine? Credo che meglio di tutte quello che potrei aggiungere lo avesse già detto Andy Wharol con la sua frase che ho riportato ad inizio post. Popolare vuole dire essere presente nelle case di tutti….indistintamente… (continua…)
Ieri è stata una di quelle giornate che considero positive. La giornata è iniziata con il mio avvio al lavoro come al solito…i bambini erano a casa con la mamma…ho terminato un bel romanzo…”L’allieva e l’apicultore”….al mio arrivo a casa c’erano a pranzo i miei suoceri e i bimbi con la mamma subito dopo pranzo sono andati al mare…..io ho iniziato un nuovo lavoro di studio di disegni antichi….poi verso le sei e mezza mi sono recato in un “club” dove sono esposti alcunii miei quadri…nessun critico….nessuna persona di una particolare importanza per il mio futuro di artista…il luogo stesso è picaresco come picaresche sono le persone che lo gestiscono e picaresco mi sento anch’io…..poi è arrivato Sergio, Michele e altri amici…si è riso si è bevuto si è scherzato sull’arte e sulle donne….poi sono arrivate amiche e con loro si è proseguito in amicizia…poi sono arrivati i miei figli con la mamma i loro amichetti e la loro mamma e la compagnia continuava a crescere armoniosamente e senza intoppi…..l’età dei presenti andava dai 4 agli 80 anni senza problemi….Bello!
Poi sono arrivato a casa e mi sono visto il programma di Santoro, Anno Zero, e la visione di tanti politici imbarazzati di fronte alle domande di Travaglio e di Santoro mi ha fatto proseguire la serata stappandomi una birretta alla faccia della loro arroganza che gli permette il loro potere di merda….poi, gran finale, su Italia 1 c’era il concerto di Ligabue “Nomi e cognomi”. Tutti quei giovani a S. Siro che cantavano a scuarciagola, che si abbracciavano, che piangevano, che condividevano emozioni senza nemmeno conoscersi tra di loro, ecc. mi ha fatto andare a dormire più sereno pensando che ci sono ancora spazi vitali, almeno tra i giovani, per il futuro della nazione in cui vivo…..ogni tanto un po di sano ottimismo mi ci vuole. Oggi ho tanta voglia di dipingere.
Ero indeciso se inserire o no in questo blog una sezione dedicata ai misteri dell’Arte. Ma dopotutto, ho pensato, perchè no? Non ci sono solo momenti espressivi nella vita di un artista…soprattutto nella mia…e allora in questi momenti in cui non mi esprimo perchè non dedicarmi a qualcosa che comunque con l’arte ha a che fare? E poi i “misteri” mi hanno sempre affascinato.
Comincio con un’indagine che avevo iniziato insieme ad altri utenti sul sito di Indagiocare su di un pittore rinascimentale: Andrea del Castagno. (continua…)
Devo dire, con mio sommo dispiacere, che Luca Cambiaso non ne esce vincente da questa mostra organizzata a Palazzo Ducale a Genova. Poche tele e nemmeno molto belle, poche spiegazioni e un inquadramento molto sintetico dell’epoca dei fatti spingono il visitatore ad affrettarsi verso l’uscita domandandosi per quale motivo ha dovuto spendere 10 euro. Forse vi sembrerò drastico nel mio giudizio ma mi ritengo un cultore di Cambiaso e mi sento in dovere di esprimermi in questi termini. Cambiaso è soprattutto noto per la modernità e la grandezza dei suoi disegni e all’appello ne mancavano veramente molti. E’ vergognoso che molti dei suoi disegni presenti a Genova a Palazzo Rosso siano rimasti ad ammuffire nei cassetti al posto di arricchire come avrebbero dovuto questa mostra…vi cito ad esempio “Betsabea”, “Il martirio di S. Lorenzo” o i famosissimi “Omini cubisti”
capolavoro assoluto del disegno presente sempre come esempio di modernità nel tratto sui libri di storia dell’arte. Mi spiace sembrare sempre disfattista ma purtroppo i fatti mi danno ragione…..molto meglio, in compenso, la mostra collegata dedicata alle tecniche del disegno che si trova a Palazzo Reale sempre a Genova dove una bellissima panoramica sulle tecniche e i materiali usati dagli artisti di allora viene fatta in modo semplice ma esauriente….i visitatori di pinatoteche e mostre di pittura dimentacano o ignorano che un buon disegno è quello che precede sempre un buon quadro (Caravaggio escluso). In questa sezione a Palazzo Reale abbiamo la possibilità di farci una buona idea di come questi bozzetti che servivano spesso anche come biglietti da visita dei pittori (in attesa che nascesse la fotografia) venivano prodotti.