25 Aprile 2007

Il grande dubbio della pittura figurativa oggi.

Archiviato in: Pittura — G. POPOLARE @ 11:01

Venere Blu

Riflettevo su quelle che sono le difficoltà principali nel proporsi con una pittura figurativa oggi. Nel passato, ormai remoto, la pittura era commissionata da enti religiosi o magnati che chiedevano precisi soggetti al pittore….la maestria di quest’ultimo faceva il resto: la sua identità restava comunque impressa nella tela da lui dipinta e i secoli a venire avrebbero celebrato, o no, il suo operato. In tempi più recenti, con la nascita dell’ Impressionismo e i precedenti inizi della neonata fotografia il pittore si libera finalmente, di questi orpelli. Pittori come Modigliani ad esempio si esprimono al meglio anche senza le commissioni prima citate: una pittura laica e molto libera ( non solo la sua) che avvia l’arte, pittorica e non, verso quei canoni che contraddistinguono l’Arte moderna come la conosciamo oggi. I passaggi attraverso figure di spicco come Picasso o Klee portano verso l’astrazione e la concettualità che ci conduce fino all’arte contemporanea come la conosciamo oggi. I puristi dell’Arte scuseranno il mio velocissimo e incompleto passaggio dall’antichità ad oggi in soli tre artisti ma non è una lezione di storia dell’Arte quella che voglio fare qui. Quello che mi preme sottolineare è il rapporto tra chi crea e chi osserva l’opera.
Se l’opera mi viene commissionata, ad esempio, da un marito che mi chiede il ritratto della sua signora, siamo certi che, se l’opera sarà eseguita con maestria, probabilmente, l’opera al suddetto signore piacerà, se troverà nel ritratto una qualche impronta psicologica o solamente fisica della propria moglie. Ma se io ritraggo mai nonna ad esempio, perchè qualcuno si dovrebbe comprare il mio quadro? Sebbene io sappia farlo molto bene difficilmente qualcuno (a meno che io non sia famoso oppure che lo noti qualche collezionista in cerca di futuri investimenti) avrà interesse ad appendersi mia nonna sopra il suo divano per mostrarla agli amici.
Se dipingo un quadro alla Kline completamente blu o di un altro colore a mio piacimento, se riesco a far sentire il senso del perchè ho colorato la mia tela uniformemente è più facile che io trovi un acquirente per la mia opera che non per il bel ritratto della mia defunta nonna. Un bel colore suscita spesso qualcosa in qualcuno…che sia il rosso o il verde poco importa.
Passando all’erotismo, che poi è il genere che ho frequentato di più le cose sono ancora più complesse: una determinata immagine può suscitarmi particolari pulsioni erotiche o meno ma perchè dovrebbe suscitarle per forza anche in coloro che osserveranno il mio lavoro? Il porno è genericamente dedicato al pubblico maschile e con loro trovo effettivamente una certa affinità di gusti quando dipingo amplessi più o meno espliciti, ma il pubblico femminile che, come sappiamo, ha un erotismo fatto più di sensazioni tattili/olfattive che non visivo come abbiamo noi maschietti, il confronto diventa giustamente ostico (e le mogli determinano l’acquisto!). Sebbene mi sforzo di rendere le donne dei miei quadri, non “succubi” ma “padrone” di quello che succede, il pubblico femminile resta perplesso davanti ai miei quadri…e devo dire non solo quello femminile…anche un sacco di uomini pur apprezzando il mio lavoro non saprebbero dove mettere il quadro nelle loro case…non certo comunque sopra il divano in salotto!…genera imbarazzo!
Eh sì! Ho l’impressione che il pittore figurativo agli inizi si debba spesso arruffianare nei confronti di galleristi e acquirenti con delle “marine”, paesaggi, nature morte o nudi tradizionalmente accademici….guai a spingersi un po più in là! Guai ad essere inquietanti!…
Bisogna inevitabilmente cedere una parte della sua personalità per piacere agli altri?
Triste cosa questa ma ho l’impressione che sia inevitavibile negli inizi professionali di ogni pittore purtroppo…..o no!

5 commenti »

  1. Direi che hai esposto una bella questione…Posso solamente darti 2 tipi di opinione:
    la prima sicuramente è che la donna patisce il solo pensiero di un’altra immagine o sensazione o figura o quello che voui, al di fuori di lei che possa stimolare le fantasie del marito.
    N:B :La donna fa da santa ma in reltà….chi lo sà!!!
    La seconda riguarda l’artista,perchè dovrebbe cedere parte della sua personalità?La questione la si può vedere anche dal lato opposto cioè che l’artista sacrifica del tempo per opere che non gli piacciono per ottenere l’accettazione del pubblico e un pò di fama con delle opere meno spinte o che gli piacciono meno…
    In fondo la vita è fatta di compromessi perchè non adattarsi anche nell’arte?!Leonardo odiava dipingere eppure direi che lo conoscono tutti per MONNALISA non per i navigli!!!l’artista scelto come lavoro è un lavoro diverso ma pur sempre lavoro quindi cerchiamo il lato positivo,non la mortificazione della personalità soltanto perchè su 10 opere 5 si fanno controvoglia!!!Se uno è capace è capace anche di fare bene una cosa che non gli va di fare!
    Non dimentichiamoci il vero significato della parola lavoro:FATICA(labor)
    Ti dirò di più nell’ultimo pezzo del tuo commento ho percepito un pò di scoraggiamento!!I tuoi quadri sono belli zietto continua a farli che usi davvero una bella tecnica con i colori….il soggetto femminile in oltre non lo vedono tutti come oggetto da usare per i propri ,PORCI(ci sta), comodi ma soggetto della tua opera e mi spingo oltre…..Non esistono donne oggetto esistono solo donne che vogliono farsi usare dall’uomo!
    Prendi ad esempio tua moglie,secondo te gli piacciono allo stesso modo tutte le opere che ha fatto per la Busi???

    Commento di gaia — 26 Aprile 2007 @ 10:52

  2. Bel commento Gaia…sono orgoglioso della mia nipote!….unica cosa…perchè dici che le donne non accettano “la prima sicuramente è che la donna patisce il solo pensiero di un’altra immagine o sensazione o figura o quello che voui, al di fuori di lei che possa stimolare le fantasie del marito.” Parole tue messe tra virgolette…..il fatto che un uomo sia stimolato da più donne è un fattore puramente biologico.
    Se ci sono 100 donne e un uomo quest’ultimo potrebbe generare un figlio da ognuna in breve tempo (9 mesi mi sembra) se ci sono 100 uomini e una donna sempre più di un figlio (esclusi i parti gemellari) non si riesce a fare ogni 9 mesi. La natura ci aha fatto così perchè sennò ci saremmo estinti da tempo. L’uomo caccia e la donna sceglie…cosa che gli uomini fanno veramente poche volte nella loro vita….la biologia parla chiaro! E’ inutile prendersela ed essere banalmente gelosi!

    Commento di G. POPOLARE — 26 Aprile 2007 @ 15:07

  3. Giusto!Sono d’accordo,ma non so quante accettino il fatto che il marito vada a caccia!!!

    Commento di gaia — 27 Aprile 2007 @ 09:46

  4. Praticamente nessuna!…Ma forse è biologico anche questo, quando la donna ha scelto tiene stretta la sua merce!

    Commento di G. POPOLARE — 27 Aprile 2007 @ 10:40

  5. Già molto stretta!!!Meccanismi della natura..Vorrei solo sapere il motivo per il quale ci ha creato così :esseri pensanti!!Donne e uomini diversi nei comportamenti sembra fatto a posta per litigere!magari si diverte ad osservarci!

    Commento di gaia — 4 Maggio 2007 @ 10:04

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