17 Aprile 2007

Film che non mi stancherò mai di vedere…un piacere quasi sessuale!

Archiviato in: Cinema — G. POPOLARE @ 10:59

Imperdibili i film di Kubrik

Farò un discorso un poco lungo e tortuoso per cercare di spiegare/mi perchè alcuni film ho avuto il piacere di rivederli molte più volte di altri senza mai perdere lo stesso godimento che ebbi la prima volta che li vidi.Vediamo come posso cominciare questo post un po difficile da spiegare…..
Allora….ecco….diciamo che il massimo del piacere, di solito, è quello di natura sessuale…per un motivo anche molto semplice forse: si tratta di una delle poche attività piacevoli che attiva contemporaneamente tutti e cinque i sensi di un individuo. La persona che avete di fronte vi piace guardarla (vista), toccarla, (tatto), baciarla (gusto), sentire il suo profumo (odorato) e…..a chi non piace sentire gemere o sentirsi bisbigliare parole d’amore o meno durante un amplesso? (udito).

Un’altra attività con queste caratteristiche, direi che la conosciamo tutti, bambini inclusi, è quella del mangiare.
E’ evidente che con il cibo abbiamo, chi più chi meno, lo stesso rapporto che abbiamo con il sesso. Ci piace toccare, assaporare, odorare, e anche vedere un bel panino con il salame o con il formaggio…l’udito sinceramente non riesco proprio ad inserirlo, ma, volendo, lo scrocchiare fragrante del pane sotto i denti è piacevole anch’esso per le nostre orecchie.
Dopo il sesso e il cibo personalmente ho a cuore le opere d’arte….ma i quadri appagano solamente la nostra sensazione visiva…se guardiamo un quadro e ascoltiamo della musica sommiamo due sensi…non male! La poesia si ascolta soltanto…Va meglio con la scultura…si vede e si tocca, e se ascoltiamo della buona musica siamo addirittura a tre sensi, ma c’è un ma…… Prima di tutto non vale ascoltare della musica mentre guardiamo un quadro. Cioè, possiamo farlo, ma il quadro (o la scultura) non nascono necessariamente per avere una musica legata ad essi. E’ un pò come barare, tutto sommato! Ma detto in confidenza per il piacere con la P maiuscola riesco anche essere disonesto ogni tanto! Le cose vanno ancora meglio, anzi molto meglio, per chi l’arte la produce…per un pittore , ad esempio, i sensi sono attivi nella loro completezza come in un amplesso….il pennello è tenuto in bocca mentre osserva la sua opera e con l’altra mano spreme un tubetto e mescola un colore… l’odore delle vernici e dei diluenti investe l’olfatto e la vera musica è il rumore del pennello che sfrega sulla tela….
Ma come abbiamo appena detto per i fruitori dell’arte le sensazioni sono minori….è un pò la differenza tra interpretare un film porno e vederlo, oppure, come diceva mio padre, è come andare al ristorante a guardare gli altri che mangiano.
I video musicali (non sempre) li ritengo quelli che riescono a “saziare” di più i miei appetiti sensoriali come fruitore. La musica e le immagini scorrono sul video e appagano la vista e l’udito pienamente! Se poi mi bevo una bella birra le cose, come già detto, vanno sicuramente ancora meglio
Questo mi faceva riflettere sul perchè alcuni film ho continuato a vederli e rivederli innumerevoli volte senza mai stufarmi. Beh a pensarci bene questi film avevano più che appagato i miei due sensi di qualsiasi video musicale che io abbia visto finora.

Stilo qui l’elenco con una sommaria spiegazione, e mi farebbe tanto piacere se qualcuno avesse qualche altro film con queste caratteristiche da suggerirmi.

Arancia meccanica: Molte dellle sequenze sono sottolineate dalle musiche (rimodernizzate) di Ludwig V. Beethoven…uno dei miei massimi!
Giù la testa: Sequenze al rallentatore e musiche di Ennio Morricone al quale è giunto il meritato Oscar alla carriera nell’ultimo anno.
Cabaret: Nessun musical si avvicina lontanamente ai sexi balletti tedeschi del film con Liza Minnelli. Grande musica e grande erotismo
Il cacciatore: Una sequenza su tutte: De Niro corre nudo e ubriaco prima di partire per il Vietnam con sotto la mitica discomucic di Diana Ross “I love you baby”.
Pat Garret e Billy the Kid: Non vorrei sbagliarmi ma si tratta dell’unica colonna sonora firmata da Bob Dylan….non vi basta?

Se poi ci aggiungete che quando guardo un film mangio anche i popcorn….i miei sensi sono tutti più che appagati! Vi credavate che i popcorn li davano solo per saziare l’appetito al cinema?…..Ancora una cosa…se ci andate con la ragazza o il ragazzo al cinema….lasciate perdere i popcorn ma cercate piuttosto di prendere un posto nelle ultime file….non si vede meglio il film ma di solito vale la pena di vederlo sul dvd di casa!

5 commenti »

  1. Ciao,

    per quanto riguarda i piaceri… diciamo che sono d’accordo sul massimo del piacere che è quello di natura sessuale (ma, per raggiungere i massimi livelli, ai sensi da te citati va aggiunto il piacere di amare/essere amati, ovvero l’atto sessuale di per sè è piacevole, ma riempie molto di più i sensi se accompagnato da sentimenti profondi).

    Oltre i 5 sensi da te citati io credo esistano sensi “impalpabili” ma comunque presenti, che ricoprono un ruolo importante se non essenziale. Ad esempio, ascoltare un pezzo che ti emoziona (per come è cantato, perchè ti ricorda una persona o un momento della tua vita, per il testo, etc) non colpisce solo l’udito, ma va ben oltre.

    I film che citi sono riconosciuti universalmente come cult-movie. Dal tuo elenco quelli che preferisco sono “Giù la testa” (in cui ogni scena, ogni singolo fotogramma, è cult) e “Pat Garret e Billy the kid”.
    Su quest’ultimo film ci sarebbe parecchio da dire:
    - come sempre Peckinpah dovette lottare con i suoi produttori x far uscire il film così come lui l’aveva in testa, e come sempre ci riuscì solo in piccola parte(è recentemente uscita in dvd una versione più vicina alle idee di Peckinpah)
    - come sempre Packinpah era ubriaco fradicio durante le riprese, e pare che, quando gli presentarono Dylan, Peckinpah fosse nel suo camerino, nudo, con una pistola in mano
    - pare che Dylan dovesse inizialmente firmare solo la colonna sonora, ma poi, incuriosito dalla sceneggiatura, chiese un ruolo nel film. La -splendida- colonna sonora nacque in Messico, durante le riprese del film, dove Dylan ebbe l’ispirazione per “Knockin’ on heaven’s door”.
    - Il personaggio interpretato da Dylan, “Alias”, doveva essere un personaggio secondario, ma l’interpretazione beffarda di Dylan rese il personaggio indimenticabile come quello dei protagonisti
    - Dylan successivamente ha scritto altre canzoni per film. Per “Wonder boys” ha scritto “Things have changed” , che gli è valso l’Oscar come miglior canzone. Recentemente è poi uscito “Masked & Anonymous”, dove Dylan è protagonista del film nonchè autore di tutte le canzoni del film stesso -alcuni suoi pezzi riarrangiati e altri interpretati da altri cantanti, ci sono persino gli Articolo 31 che cantano “Come una pietra scalciata” e DeGregori che canta “Non dirle che è così” ovvero le versioni italiane di “Like a rolling stone” e “If you see her say hello”. Film controverso, per alcuni inguardabile, per altri -come me- geniale, malinconico e imperdibile.

    Commento di Marco — 18 Aprile 2007 @ 10:39

  2. Devo dire che Marco mi stupisce sempre! Sai cosa mi piacerebbe Marco? Che tu mi scrivessi un pezzo sull’ultimo album di Bob Dylan “Modern Times” che più ascolto e più mi va di ascoltare…un capolavoro assoluto a mio avviso!
    Tutto quello che scrivi lo trovo giusto ma mi sento di aggiungere qualcosa su quelli che tu hai chiamato “sensi impalpabili”.
    Questi sensi che chiamiamo animo, amore, sentimento, ricordo ecc. si attivano proprio grazie alla presenza dei cinque sensi “fisici” che ho citato nell’articolo. Senza la stimolazione dei sensi non si può giungere allo stato estatico. Le famose porte della percezione tanto care ai Doors sono anche queste….il Paradiso è questo…purtroppo, per problemi di svariata natura questo bellissimo stato non è alla portata di tutti come invece lo sono purtroppo le droghe…le castrazioni morali e sociali alle quali siamo tutti sottoposti quotidianamente dalla nascita, a volte, impediscono l’apertura di quella porta che conduce al giusto stato Paradisiaco dell’Anima, questo stato limbico, a volte, può condurre dalla parte opposta: all’inferno…qualunque esso sia.

    Commento di G. POPOLARE — 18 Aprile 2007 @ 11:53

  3. un articolo su Modern Times cel’ho da qualche parte, l’ho inviato al sito italiano di Dylan. Appena lo recupero te lo giro, altrimenti ti mando il link…

    su anima/sentimenti/amore per ora non aggiungo nulla, mi sentirei troppo banale e retorico nel dire che oggi c’è davvero poca gente che sappia andare oltre i cinque sensi e che dia il giusto valore alla parola Amore…

    Commento di Marco — 24 Aprile 2007 @ 15:32

  4. Sarà un piacere per me Marco ospitare un tuo pezzo su Bob Dylan su queste pagine…ti ringrazio anticipatamente!

    Commento di G. POPOLARE — 25 Aprile 2007 @ 10:36

  5. brad garrett &

    Man i love reading your blog, interesting posts !

    Trackback di brad garrett & — 26 Gennaio 2008 @ 10:02

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