Un concerto sconcio (che più sconcio non si può!)
Spett. Sig. Popolare,
Chi le scrive è una mamma preoccupata di quello che sta succedendo intorno a noi e soprattutto nel “vizio” in cui rischiano di incorrere i nostri figli. La nostra speranza per il futuro!
Pochi giorni orsono il mio figlio più grande (16 anni) aspettava ansioso l’inizio di un concerto rock su di un canale satellitare (credo fosse la MTV tedesca). Finito di lavare i piatti mi sono messa accanto a lui per riposarmi un poco e per sentire un po di musica tranquilla sul divano con lui. Ma già dalle prime battute ho compreso che qualcosa non andava per il verso giusto! All’inizio del concerto un componente del gruppo è sceso tra i ragazzi delle prime file per distribuire alcool (whisky mi sembrava), in seguito lo stesso tizio si è esibito in una antieducativa bevuta di Jagermaister tramite un imbuto scolandosi l’intera bottiglia in un solo colpo. Ma fosse finita qui! Gestacci e parolacce erano snocciolate senza freni e, sempre lo stesso tizio, si è tolto la maglietta e dopo averla passata tra i genitali e le natiche, l’ha lanciata tra i ragazzi del pubblico in visibilio. Gran finale il volgare individuo ha urinato sulla testa del cantante che , tra l’altro, sembrava molto divertito della cosa.
Io ero ammutolita mentre mio figlio sembrava divertirsi molto di quello che succedeva sullo schermo.
Che cosa sta succedendo ai nostri figli! Perchè questa crisi tra i giovani! Sono seriamente preoccupata! Non posso pensare che i giovani di oggi, miei figli compresi, abbiano solamente certi modelli di comportamento. Forse era addirittura meglio quando c’era il servizio di leva! Forse un po di pugno di ferro ci voleva con loro per sopperire alla nostra leggerezza nell’educare? Mi rassicuri Lei, mi aspetto molto dalla Sua risposta!
Ringraziandola anticipatamente,
Lorella C.
(risposta)
Cara Lorella,
intanto mi scuso per il tempo intercorso tra la sua mail e la mia risposta ma ho cercato tramite un amico esperto di video musicali il video da Lei citato e sono certo che si tratta di MTV Campus Invasion con i Bloodhound Gang svoltosi a Munster in Germania.
Il termine “giovani”, da Lei utilzzato, non significa niente se non nel senso biologico del termine. Ci sono giovani uomini e giovani donne, giovani ricchi e giovani poveri, giovani che bevono e giovani astemi, giovani timidi e giovani sfacciati, giovani con differenze storiche e culturali ecc..
Lei mi pone il problema più difficile che si possa immaginare. Non c’è niente di più labile del periodo della giovinezza dai sedici ai vent’anni. Più labile in senso assoluto, data la crudeltà del tempo che vola inesorabile. Ma mi creda: i migliori cittadini sono i giovani, dai sedici ai vent’anni; di gran lunga i migliori. Essi sono ancora alle soglie della vita sociale, e di essa vedono solo i più puri ideali, giusti o no che siano. Non sono ancora contaminati, corrotti, avviliti, spaventati. Loro sono ancora liberi, disponibili, possono ancora “credere”. Il vizio fondamentale della società piccolo-borghese, ossia la vigliaccheria, non li ha ancora toccati, come non li ha ancora contaminati troppo la religione, qualunque essa sia.
Non credo nemmeno in una crisi della gioventù: l’unica sua crisi è nel crescere e cambiare.
Crescendo, purtroppo si cambia, e quasi sempre, si accetta e si adotta lo sile di vita del mondo dei grandi con le loro ipocrisie, i loro compromessi, i loro conformismi, ecc.
Lei poi teme per il problema sesso. Ma i giovani sono giovani, e se non sono sensuali a quell’età, quando vuole che lo siano. Il male non sta nel sesso: considerare il sesso come un male è una follia del nostro moralismo che lo ha reso una forma di di repressione e ricatto. Un pericolo della sessualità giovanile è quando coincide con il “machismo”, il virilismo e la baldanza sessuale che portano inevitabilmente alla violenza, al gruppo e al bullismo. E l’altro pericolo stà proprio nella repressione dei propri istinti sessuali, che, con la crescita dovrebbero essere controllati e dominati, ma non negati ed odiati! Le personalità che subiscono queste repressioni solitamente hanno personalità traumatizzate che pesano poi sull’equilibrio sociale, perchè i repressi, quasi sempre, diventano dei moralisti ipocriti e spietati, e servono così a contribuire al conformismo in cui ci stiamo abituando a vivere. Al concerto, tra l’altro, i “giovani” germani sembrava che si fossero divertiti molto e questa è una cosa bella non trova? Io per i miei figli non mi auguro altro: che si possano divertire nel migliore dei modi possibili, liberamente, e le assicuro, cara Lorella, che nel servizio di leva obbligatorio da Lei decantato non c’era nessun divertimento…non c’era liberta! Le qualità peggiori dei giovani venivano estratte a forza, spinte da una violenta sottomissione gerarchica che li preparava a piegarsi per il resto della vita o che peggio ancora li avrebbe spronati a sottomettere i deboli che inevitabilmente avrebbero incontrato nella loro vita. Una prospettiva che nessun genitore che si reputi tale vorrebbe mai per i propri figli. Personalmente preferisco una liberatoria pisciata in testa fatta in sincera amicizia come ho visto fare in quel concerto da Lei tanto detestato!
Cordialmente
G. POPOLARE

uh … certo che la pisciata in testa!!
sinceramente io non mi scandalizzo
forse perchè quando io guardavo i video mi imbattevo in ozzy osbourne che decapitava a morsi pipistrelli o corvi, non ricordo.
cmq credo che se mio figlio (ancora troppo piccolino) trovasse divertente quel video io … io lo capirei … credo che mi ci farei una risata sopra insieme a lui.
E’ solo una esagerazione fatta per colpire 2 volte: la prima volta quando vedi certi gesti “estremi”, la seconda quando cogli lo sgomento dei genitori.
Trovo che la repressione in questo caso non sarebbe utile a fare scoprire il meccanismo che ci sta sotto.
Mentre una volta scoperto il meccanismo penso che non sarebbe più tanto interessante.
per fortuna mio figlio è ancora piccolo!!
—
G., ma come ti arrivano queste lettere?
a che titolo? la gente ti scrive sul blog in quanto esperto d’arte? o c’è dell’altro?
Commento di Massimiliano — 13 Aprile 2007 @ 10:00
bella la foto di Mary!!
Commento di Massimiliano — 13 Aprile 2007 @ 10:02
Bravo Massimiliano! Una grande risposta! Tra l’altro le pisciate in testa credo che le inventò Carmelo Bene a teatro negli anni 60 addirittura. Se non ricordo male Pisciò in testa addirittura all’Ambasciatore dell?Argentina se non ricordo male…nel suo caso però questa trasgressione venne punita ma è un’altra storia…si hai proprio ragione una sana risata è il miglior rimedio per scacciare ogni dubbio su di un fatto simile…tra l’altro, credimi, stranamente in questo concerto una trasgressione così sembrava effettivamente uno scherzo tra amici…purtroppo o per fortuna io da ragazzo lo facevo e lo facevano a me di conseguenza…ma le risate erano inarrestabili…forse eravamo come si dice eui a Genova “abbelinati”?…no eravamo soltanto troppo amici per prendercela.
P.S. Effettivamente le lettere che mi inviano sono un po strane…ma forse è proprio strano questo sito…meglio così!
Commento di G. POPOLARE — 13 Aprile 2007 @ 10:06
UNA TRASMISSIONE DI ATTUALITA’:
Ecco un bel commento al programma l’ITALIA SUL 2.
Mi è capitato di guardare questa trasmissione che tratta di temi di attualità,cronaca e politica,venerdì pomeriggio hanno avuo la brilante idea di intitolare la puntata del giorno:SI PUO’ PERDONARE CHI HA UCCISO VANESSA?
Le persone presenti erano :Prefetto di Roma Sig.Serra,Lella Costa,Prof.Minguzzi,Psicologa Falcetti.
Si puo’ speculare a questo modo su un delitto così?Inserendo tristi colonne sonore negli spazi dell’intervita alla povera nonna e nei filmati con le sue foto?
povera nonna lo ribadisco in quanto la giornalista che l ha intervistata le ha fatto domande del tipo:Com’era Vanessa?Se lo ricorda quel giovedì?Era una giornata come le altre?
Ma si può avere un pò di nobiltà e lasciare che la gente viva il proprio dolore…
La nonna mi ha dato l’impressione di una signore molto forte realista e che vuole giustizia:massimo della pena per quelle 2 bestie che hanno violato il diritto di vivere a un altro esere umano di solo 20 anni.
Sono usciti discorsi di ogni tipo durante la trasmissione,quello che ho trovato più osceno è:
La comunità Rumena si deve ancora integrare nel nostro paese,non dobbiamo urlare TORNATEVENE A CASA VOSTRA durante il funerale perchè lanciamo un messaggio sbagliato,non tutti i rumeni sono uguali…In fondo sono parte della comunità europea dobbiamo aiutarli.
Come si fa dire ste cose di fronte a un MAI di una madre che piange…
Ma chi di noi italiani sarebbe disposto a perdonarle?
Comunque analizziamo bene l’accaduto:
Una ragazza di 20 anni che sta andando a lavoro viene uccisa da 2 ragazze prostitute (che siano straniere poco conta)con la punta di un ombrello piantata in un occhio che le ha bucato il cervello.
Caro criminologo le vorrei dirle che non importa se le 2 ragazze prostitute e senza anima aggiungerei,non hanno conoscenze mediche per sapere se l’avrebbero ammazzata infilando la punta dell’ombrello nell’occhio,ma importa la cattiveria e la volontà del gesto…
Qule perdono?Quale pena?Quale comprensione?Tutte belle parole ma in questi casi non c’entrano niente qua ci vuole Giustizia ,metterle in carcere e buttare via la chiave,forse questo è il minimo che la magistratura possa fare.
E’ stato un gesto troppo cattivo..l’ombrello al massimo in un attimo di nervoso lo si da sulla schiena o in testa..Questa cosa perchè mi fa schifo chiamarla persona minimo voleva accecarla.
Basta con questa cattiveria,non c’e’ unione tra le persone che camminano per la strada perchè si ha paura…Perchè siamo a sto punto?Ho 20 anni e quando ci penso mi scappa la voglia di fare figli…
E poi gli extracomunitari che vengono nel nostro paese devono rispettare le nostre leggi usi e costumi.La gente ha bisogno di capire che la giustizia almeno sui casi umani esiste.
Personalmente auguro a questi 2 diavoli tutto il male che gli possa capitare….
Commento di gaia — 7 Maggio 2007 @ 08:37
Cara Nipotina, comincio con il dirti che non siaugura MAI il male a nessuno anche se comprendo il tuo stato d’animo simile a quello di molti italiani me compreso.
Ieri due italiani hanno ucciso un tabaccaio di 39 anni padre di due figli piccoli…non si è trattato di un barbaro atto come quello di infilare un ombrello in un occhio ad una povera ragazza di 20 anni, ma si è trattato comunque di un vero e proprio omicidio con due coltellate al petto (e qui non possono dire di non averlo fatto apposta)per pochi pochi spiccioli. Il problema della sicurezza non è un problema nuovo a nessuna nazione della terra.
Il fatto che le raggazze che hanno colpito Vanessa fossero rumene poco importa credimi!
Quello che deve importare a tutti e che tra i giovani serpeggia l’odio, e l’odio non è una bella cosa…non ha nemmeno a che vedere con le culture differenti o le diverse gradazioni colorate della pelle.
L’odio è qualcosa che va più in la…i gatti odiano i cani ma spesso non hanno nessun motivo per farlo…li odiano e basta.
Non so se c’è un rimedio a questa terribile condizione dell’animo ma certamente bisogna provare almeno a contenerlo altrimenti, come diceva è come quel tale che mentre cadeva da un palazzo di trenta piani ad ogni piano diceva “Fin qui tutto bene!”…..il problema è quando si arriverà al piano finale.
Non giustificherò mai certe cose ma non mi sento nemmeno di giustificare il giustizialismo esasperato. La certezza della pena la troverei doverosa in questi casi ma mai mi sentirei di dire ritorniamo alla pena di morte….
Commento di G. POPOLARE — 7 Maggio 2007 @ 13:53
Mai mai mai zietto ritornare alla pena di morte,infatti ho specificato 2 cose :la prima è che siano straniere poco importa ,questi gesti vengono fatti anche dagli italiani americani inglesi tutti insomma,l’altra è che bisogna non farle più uscire di galera!!!Capisco che il male non si augura nessuno ma non avendo di rimorso per quello che hanno fatto non mi sento di dire altro nei loro confronti,troppa troppa cattiveria,quando ne parlano mi viene un nodo in gola e nella pancia.
Poteva capitare anche a una mia amica a me o mia madre e allora come mi sarei sentita?Come si sarebbe sentita mia madre?Ci sarà un rimedio a questo progredire di violenza ingiustificata?Non si deve pensare a ciò che è giusto per le 2 assassine ma a ciò che è giusto per vanessa..Sarebbe giusto farle uscire tra 10 o 20 anni secondo te?A lei non è stata data una seconda possibilità…
Dimmi mio saggio preferito,come si fa a migliorare questo stato di indifferenza e odio verso il prossimo?
Commento di gaia — 8 Maggio 2007 @ 08:36
Scusa il ritardo nella risposta ma avevo da fare la birra!
Non ho ricette Gaia…mi spiace ma certi stati d’animo non sono placabili con belle parole o intenzioni. Fanno parte dell’uomo fin dai tempi più remoti….senza essere religiosi credo che i 7 peccati capitali la dicono lunga sul comportamento umano: Invidia, Gola, Avarizia, Lussuria ( e qui ammetto di peccare molto!), Accidia, Superbia e Ira….chi di noi non ha mai subito o ceduto ad una di queste tentazioni?
La religione Cristiana li considera peccati capitali giustamente perchè alla fine è quasi sempre uno di questi che conduce a compiere azioni che non fanno parte del vivere civile….mi sento di aggiungere comunque un peccato gravissimo a mio parere dimenticato (appositamente?) dalla Chiesa: L’Ignoranza!
Forse più che un peccato è una vera propria malattia contagiosa che sta prendendo le sembianze di una gigantesca epidemia….inarrestabile e senza cure.
Eppure Il Sommo Poeta Dante Alighieri ci aveva avvertiti: ” Fatti non foste per viver come bruti!”
Commento di G. POPOLARE — 9 Maggio 2007 @ 20:40
Beh direi che allora non c’è cura se non quella di migliorare il microcosmo che ogni persona vive quotidianamente….
Quanto ai peccati capitali ci sarebbe da discutere ore ed ore secondo me,
cosa vuol dire peccato di gola?
Il Papa non mangia mai un cioccolatino?lussuria:i preti e le suore non sono le categorie più lussuriose ,orgiastiche e pervertite?
Potrei andare avanti ma è lunga…
Meglio gurdare quel gran bel film SEVEN per parlare di qualcosa di interessante…Aleno per me che c’è Brad Pitt!
Mia madre mi ha mandato all’ asilo dalle suore e sono durata credo una settimana!
La religione si basa sulla fondamenta dell’ignoranza per avere potere e denaro,primo vero peccato commesso dalla Chiesa,questo ”Potere” e ”Timore rivernziale ”inculcato nelle menti fin dalla nascita,che costringe ad avere una condotta impeccabile e a vivere da brava persona,cosa squallida per poi dare il ”Perdono,”anche agli assassini,qualcosa non quadra!Tutti sono assetati da questa brama di comandare senza gurardare in faccia nessuno,dal piccolo imprenditore al capo del governo…sarà mica una specie di sensazione di onnipotenza che fa bene al cervello!!!!
Commento di gaia — 10 Maggio 2007 @ 11:41
Ah dimenticavo…anche Dante uno dei miei poeti preferiti era un pò lussurioso….
Commento di gaia — 10 Maggio 2007 @ 11:43
Sappiamo tutti che il clero, spesso, predica bene e razzzola male, ma la mia non voleva essere ne una diatriba sulla religione che non va confusa sempre con il clero fatto di carne ed ossa come noi,ne una difesa della stessa.
L’esempio dei 7 peccati capitali era solo per mostrare la millenarietà di certi problemi, enfatizzati certamente oggi dall’uso dei massmedia. Le tentazioni carnali sono molte e la soppressione delle stesse tramite proibizioni (religione, educazione, leggi, ecc.) o condizioni sociali come la povertà, soprattutto quando questa è in contrasto, come qui in Italia e con i paesi nostri confinanti (Albania, Libia, Marocco, Ecc.), con ricchezze a volte addirittura inutili umanamente nelle loro dimensioni, si generano traumi e tensioni sociali, che, spesso, finiscono nel concludersi con atti violenti. Penso che se tutti rinunciassimo senza cadere nell’ascetismo completo a qualcosa di superfluo e ci dedicassimo a qualcosa di spirituale (amicizia, filosofia e perchè no religione) costringeremmo quelli che ci vedono solo come dei prodotti da scartare a rivedere i loro conti ed una coscienza collettiva con la voglia di cambiare fa certamente di più che non delle leggi sempre più restrittive per tutti che fingono soltanto di proteggerci mentre invece anch’esse sono lì soltanto per frustarci ancora un po prendendocela sempre di più con i nostri vicini di casa,
Come diceva il saggio:
“Se punti il cielo lo stupido guarda il dito.”
Commento di G. POPOLARE — 10 Maggio 2007 @ 14:38