
Ho un sogno nel cassetto: una star della televisione o del cinema che faccia un volontario e decisivo salto indietro nella sua carriera. Il contrario di quello che succede solitamente insomma. Mi spiego meglio: il mondo dello spettacolo, per le donne soprattutto, è costellato, (e qui non rivelo niente di nuovo), di passaggi, più o meno obbligati, nei vari letti di produttori, registi, fotografi, ecc. di turno. Non ho niente in contrario a questo genere di prostituzione….non è questo il problema. Il corpo, chi più chi meno, lo vendiamo quotidianamente quasi tutti…è solo una questione di prezzi o delle varie morali a cui ci siamo abituati. La cosa che non mi piace di questo prostituirsi è l’ipocrisia dominante nel mondo dello spettacolo e anche dei spettatori: giornaliste/i, vallette, presentatori che, raggiunto il loro scopo, fingono una moralità che forse non hanno mai avuto. Mia madre da giovane credeva che i divi hollywoodiani non cagassero neppure tanto erano lindi e puliti. Oggi sono convinto che mia mamma non è sola con il suo pensiero! (continua…)

Riflettevo su quelle che sono le difficoltà principali nel proporsi con una pittura figurativa oggi. Nel passato, ormai remoto, la pittura era commissionata da enti religiosi o magnati che chiedevano precisi soggetti al pittore….la maestria di quest’ultimo faceva il resto: la sua identità restava comunque impressa nella tela da lui dipinta e i secoli a venire avrebbero celebrato, o no, il suo operato. In tempi più recenti, con la nascita dell’ Impressionismo e i precedenti inizi della neonata fotografia il pittore si libera finalmente, di questi orpelli. Pittori come Modigliani ad esempio si esprimono al meglio anche senza le commissioni prima citate: una pittura laica e molto libera ( non solo la sua) che avvia l’arte, pittorica e non, verso quei canoni che contraddistinguono l’Arte moderna come la conosciamo oggi. I passaggi attraverso figure di spicco come Picasso o Klee portano verso l’astrazione e la concettualità che ci conduce fino all’arte contemporanea come la conosciamo oggi. I puristi dell’Arte scuseranno il mio velocissimo e incompleto passaggio dall’antichità ad oggi in soli tre artisti ma non è una lezione di storia dell’Arte quella che voglio fare qui. Quello che mi preme sottolineare è il rapporto tra chi crea e chi osserva l’opera. (continua…)

Farò un discorso un poco lungo e tortuoso per cercare di spiegare/mi perchè alcuni film ho avuto il piacere di rivederli molte più volte di altri senza mai perdere lo stesso godimento che ebbi la prima volta che li vidi.Vediamo come posso cominciare questo post un po difficile da spiegare…..
Allora….ecco….diciamo che il massimo del piacere, di solito, è quello di natura sessuale…per un motivo anche molto semplice forse: si tratta di una delle poche attività piacevoli che attiva contemporaneamente tutti e cinque i sensi di un individuo. (continua…)

Spett. Sig. Popolare,
Chi le scrive è una mamma preoccupata di quello che sta succedendo intorno a noi e soprattutto nel “vizio” in cui rischiano di incorrere i nostri figli. La nostra speranza per il futuro!
Pochi giorni orsono il mio figlio più grande (16 anni) aspettava ansioso l’inizio di un concerto rock su di un canale satellitare (credo fosse la MTV tedesca). Finito di lavare i piatti mi sono messa accanto a lui per riposarmi un poco e per sentire un po di musica tranquilla sul divano con lui. Ma già dalle prime battute ho compreso che qualcosa non andava per il verso giusto! All’inizio del concerto un componente del gruppo è sceso tra i ragazzi delle prime file per distribuire alcool (whisky mi sembrava), in seguito lo stesso tizio si è esibito in una antieducativa bevuta di Jagermaister tramite un imbuto scolandosi l’intera bottiglia in un solo colpo. Ma fosse finita qui! (continua…)

Ecco una piacevole sorpresa che mi è stata riservata dalla mia città. La mostra alla Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi “Interrotti Transiti” dedicata agli anni 70″ italiani ed in particolare alla fotografia. La mostra è molto compatta come tutte quelle che vengono esibite in questi spazi ma la capacità di trasportare lo spettatore in un altra dimensione è notevole. Nota Bene! Non sono gli anni 70″ cui siamo abituati a pensare, anni di piombo ecc., ma a quello che la cultura, ancora massiccia in Italia in quegli anni grazie a figure di spicco come Pasolini ad esempio, cercava di instillare negli animi del, purtroppo, prematuramente defunto popolo italiano. (continua…)

Caro G. POPOLARE,
Ho bisogno di aiuto!
Io sono caldissimo e lei è così fredda….
Io sono un vulcano e lei una pietra tombale
Le mie parti basse sono un cespuglio ardente e lei un lago ghiacciato (continua…)

Raramente mi è capitato di incontrare un ragazzo di talento come Cristiano Baricelli, in arte Crybic. Come è facile intuire dal suo nome d’arte Cristiano lavora esclusivamente con le penne a sfera Bic che, così a pelo, tecnicamente non sembrerebbe raccontarci niente di nuovo, ma vi assicuro che le cose non sono come sembrano: Cristiano trasforma questo strumento quotidiano, in una sorta di bacchetta magica dalla quale fa scaturire forme e personaggi che, come per gran parte degli artisti, sono nascoste in qualche angolo della mente in attesa di prendere vita ed uscire allo scoperto. L’accurata tecnica di Crybic consente la fuoriuscita di migliaia di puntini appena accennati dalla punta della penna che vanno a creare sui fogli nuove dimensioni visive. E’ una stesura fitta e sottile di segni che, grazie ad un caratteristico gesto singolare della mano, produce una tessitura sfumata e minuziosa. Comunque per Crybic valgono più le sue immagini che le mie parole per capire con quale artista di qualità abbiamo a che fare. www.cristianobaricelli.com

Autoscatto delle casalinghe in calore e Pirelli esclusi, ( purtroppo quest’ultimo a me non arriva) non c’è un solo calendario tra quelli proposti dalle varie testate (Max, Fox, Men Healts, ecc.) che valga un decimo della spesa che si investe nel suo acquisto.
A meno che il giornalaio non sia un vostro carissimo amico ed abbia molti debiti, altre motivazioni, sinceramente, non riesco a trovarne. Neppure le “disposte a tutto”, le “regine del porno” come Selen, Eva Henger o la divina Mercedes Ambrus sono riuscite a sfuggire alla banalità di queste immagini visionate soltanto da ipocriti segaioli che non hanno il coraggio di comprarsi un bel pornazzo alla luce del sole. (continua…)