23 Marzo 2007

L’inesorabile caduta senza freni della cultura italiana

Archiviato in: Lettere a G. POPOLARE — G. POPOLARE @ 20:00

La rivoluzione siamo noi.

Caro G. POPOLARE,
Sono un tuo giovanissimo ammiratore e ti scrivo questa lettera perchè mi trovo di fronte ad una incontrollata paura della quale non riesco a parlare con i miei coetanei perchè ho il timore che non capirebbero.
Mi è capitato per caso di incrociare su internet un sito dove erano elencati i “Leoni d’oro” dal 32 ad oggi. Orrore! I registi italiani sono presenti praticamente solo nel decennio che va dal 54 al 66. (Tra l’altro nel 62 concorrevano addirittura fianco a fianco Pasolini con “Il Vangelo Secondo Matteo” e Antonioni con “Deserto Rosso”, che fu poi effettivamente il vincitore di quell’anno anche se a mio parere il film di Pasolini è superiore) Dal 66 ad oggi solo 2 dico 2 autori italiani in 40 anni sono stati vincitori del Leone. …l’ultimo è “Come ridevamo” di Amelio nel ormai lontano 1988.
Che cosa è successo! Come è potuto succedere che le nostre capacità comunicativo/artistiche (perchè non si può parlare solo dell’arte cinematografica!) sono cadute così nel dimenticatoio….eppure almeno a causa della cultura imperante delle raccomandazioni qualche premio avremmo dovuto raccoglierlo giusto? Che cosa sta succedendo! Ti prego, rassicurami sul futuro artistico perchè di notte non riesco più a dormire. Conto su di te!
Cordiali saluti
Il tuo giovane ammiratore
G. Mazzini

(risposta)

Caro Giuseppe,
mi fa molto piacere iniziare questa rubrica con la tua lettera, una lettera che punta il dito su di una piaga che ormai sta mettendo in ginocchio il nostro paese. Dovè finita la tanto decantata cultura italiana? E nota bene: per cultura ci metto “tutto”…valori come l‘onestà, la famiglia, l’amicizia, l’arte, la libertà, e soprattutto la comprensione del vivere, provengono dalla stessa matrice insita e incancellabile che si trova nell’animo umano… . E’ questo luogo nascosto che l’arte ha il “dovere” di scovare. L’arte, quella vera ha il “dovere” di metterci di fronte a noi stessi, alla nostra vita. Forse la verità è che oggi, artisti e fruitori, hanno solo paura di guardarsi in questo specchio e di vedersi diversi…hanno paura di vedere che nella vita d’oggi è diventato strano e pericoloso cercare l’individualità. Abbiamo paura di non essere consoni….abbiamo paura a definire gli altri diversi da noi…ma cosa c’è di peggiore che essere uguale agli altri? E non sto parlando di diritti! Quelli è giusto che siano uguali per tutti ma sono un’altra cosa… Cosa c’è di male a dichiararsi diversi? L’ultimo scandalo di vallettopoli ci mostra gente che vive in un modo ma si vergogna di farlo…se non si vergognassero delle loro azioni di fronte al mondo che senso avrebbe il ricatto? Forse dovrebbero essere ricattati per le loro vite pubbliche…forse è nel privato che sono liberi ma si vergognano pubblicamente di questo. Anche tu hai dichiarato i tuoi limiti e la tua autocensura che metti in atto con i tuoi “Amici”…..Forse ti vergogni di essere colto? Oggi l’arte stessa o almeno la presunta tale proposta dalla diffusione di massa fomenta questa omogeneità…questo siamo: tutti uguali…come gli omogeneizzati! Nessuno vuole più rischiare…mancano i vecchi eroi nell’arte…ci si accontenta della truppa. Pasolini rischiava e pagava sulla sua pelle il discredito, Antonioni un po meno ma metteva la pelle al sole anche lui con i suoi film duri da digerire…oggi, purtroppo, non se la sente più nessuno. Siamo diventati tutti, inconsapevolmente, dei dipendenti statali. Anche noi artisti…..e forse siamo contenti così!…o no?
..non è il soggetto che viene rivelato dal pittore…

è il pittore che, sulla tela dipinta, rivela se stesso..

(Oscar Wilde)

3 commenti »

  1. mi è capitato di tenere 2 bmbini di 6 e 8 anni e volevo farli giocare con i classici giochi che fanno i bambini:123 stella,pampano,strega comanda colore..etc.ma niente il loro chiodo fisso era che non si divertivano perchè non avevano i video giochi!!!BASTA!!!I bambini devono sviluppare le loro fantasie non avere già tutto pronto su uno schermo.Sono molto delusa da questi cervelli atrofizzati dalla play!!Quando vedo ste cose vorrei che non la producessero più!!Preciso che sono io la prima a giocarci ma che i bambini siano videogiochi dipendenti è inaccettabile!!!Genitori avete fatto i figli?è facile mollarli davanti a tv e play,provate a stare un ora al giorno a giocare con loro,basterebbe a farli divertire semplicemente con il contatto umano!Poi nei videogiochi se muori ricominci ed è semplice così ti fai le regole…i bambini in gruppo quando giocano a nascondino se uno è visto conta e non può fare altrimenti…non può rifare il quadro perchè lo ha sbagliato!AIUTIAMOLI A SOCIALIZZARE!

    Commento di gaia — 19 Aprile 2007 @ 08:54

  2. Grande Gaia!

    Commento di G. POPOLARE — 19 Aprile 2007 @ 09:15

  3. Vi vorrei fare notare che quest’anno nemmeno un film italiano è stato selezionato per il Festival di Cannes…l’inesorabile caduta continua!

    Commento di Diavolina — 22 Maggio 2007 @ 09:16

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