Chi si nasconde dietro la pittura?
Ieri riflettevo su quello che si nasconde dietro l’opera un artista oltre al suo talento. Sebbene un artista creda di operare da solo, nel suo studio, perso nel suo io, le cose non stanno così. Analizziamo ad esempio il lavoro di un pittore…..prendiamo ad esempio i colori che usa…..ecco un esempio della catena di individui che hanno collaborato insieme a lui senza saperlo per la realizzazione della sua opera: il negoziante di colori, il trasportatore e i magazzinieri della ditta che li produce, i chimici (immagino che siano loro) che sanno dosare le miscele tra pigmenti, olio ecc…..gli operai della fabbrica addetti all’inscatolamento, i produttori di alluminio dei tubetti, i lavoratori delle cave dove vengono estratte le terre e i coltivatori per ricavare l’olio, ecc. ecc. Questo parlando solo del tubetto di colore che il pittore sta spremendo inconsapevolmente! Poi ci sono anche le tele, i pennelli, le matite, le carte ecc. ecc……
Si, forse più che di arte qui parliamo di economia……ma allora se non volete rischiare che ci sia un crollo come a Wall Street nel 29” li volete comprare o no quei CAZZO di quadri che faccio anch’io!
ci sono molti pensieri dietro ad un singolo post, ma molti di più dietro ad una singola parola.
Posso offrirti un consiglio, fanne ciò che credi!
la tua arte è particolare, ma sinceramente solo per il tema che tratta avrei qualche remora ad esporla in salotto …
il mio consiglio è trova un agente internazionale … perchè credo che in un pubblico più ampio e più lontano dai modi di pensare italiani potresti trovare mercato.
ma io di arte non ne capisco un cazzo!
Commento di massimiliano — 2 Aprile 2007 @ 13:55
Grazie Massimiliano….ma se trovassi un agente internazionale la mia gavetta serebbe terminata….comunque ci terrei di più ad essere apprezzato in paese pieno di ipocrisie come l’Italia….e non la disprezzo credimi! Vorrei tanto contribuire a smuovere in qualche maniera gli animi della gente dal torpore culturale nel quale stiamo tutti (magari tutti no ma molti sicuramente) cadendo. Non credo che ci riusciro con i miei lavori ma la speranza, come sai, è l’ultima a morire.
Commento di G. POPOLARE — 2 Aprile 2007 @ 14:41