10 Marzo 2007

La dittatura del gusto (delle case discografiche e non solo!)

Archiviato in: Musica — G. POPOLARE @ 12:15

Un genio assoluto!

Riprendo il discorso che ho iniziato ieri parlando di cristicchi…un commento a seguire parlava giustamente che l’impegno sociale va comunque stimolato…e fin qui siamo tutti d’accordo. Ma chiariamo subito una cosa a cristicchi o chi per lui non gliene frega un cazzo dell’impegno sociale…e comunque anche parlando di musica stiamo parlando di arte…e vi sembra arte la sua? Diciamo la verità: cristicchi è il solito “prodotto” creato dalle case discografiche per incontrare i gusti mediocri ed i buoni sentimenti delle povere anime italiane…niente a che vedere con l’impegno sociale…è come se dicessimo che Mc. Donald ci tiene a raffinare il gusto dei suoi clienti!…Ecco il paragone regge. Come è possibile concepire artisticamente cristicchi (VINCITORE DEL FESIVAL DELLA CANZONE ITALIANA ATTENZIONE!) quando trent’anni fa c’erano i Sex Pistol….ma senza andare troppo lontano provate ad ascoltarvi l’ultimo di Bob Dylan o alcuni dischi di Tom Waits….i CSI (O ex CCCP)….guardate anche Mario Biondi mi può andare bene ma cristicchi proprio non lo riesco a digerire. Il suo impegno sociale (nei confronti delle case discografiche) è quello di contribuire a mantenere bassa la qualità del gusto degli italiani tutto qui!…..Un’ultima cosa…confrontate il testo della ritrovata canzone del genio di ormai trenta anni fa Rino Gaetano (In Italia si sta bene) e confrontatela con quella di cristicchi….sono lontane anni luce….Rino Gaetano è stato veramente una grossa perdita per il patrimonio culturale italiano.

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